Su iniziativa della Soprintendenza per i beni archeologici della Provincia Autonoma di Trento
nella loc. Acqua Fredda, presso il Passo Redebus, tra la Valle di Pinè e la Valle Dei Mocheni, sono state fatte delle ricerche
che hanno portato alla luce una batteria di forni per l' estrazione del rame in funzione tra i secoli
XIII-XI a.C.
La loc. Acqua Fredda prende il nome da una sorgente a poca distanza dal Passo del Redebus (1440 m. s.l.m.),
il quale mette in comunicazione l' Altopiano di Pinè con la Valle Dei Mocheni.
Il sito archeologico, datato tra il XIII e l' XI secolo a.C. venne casualmente alla luce
nel 1979, durante i lavori di ampliamento della vicina strada che porta al passo.
Presso i forni sono stati anche rinvenuti frammenti di grandi ugelli in ceramica (parte terminale di mantici per la ventilazione artificiale),
resti di pali, tavole e macine in pietra per la triturazione del minerale.
La struttura creata sul sito dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Provincia Autonoma di Trento
è stata pensata per dare un' ampia fruibilità all' area archeologica, una adeguata protezione,
massima leggibilità, facile accessibilità mediante percorsi pedonali, possibilità di utilizzo della
struttura per incontri di archeo-metallurgia o di altra natura. Il tutto è stato creato cercando
un inserimento con la minima invasività nel natuale ambiente circostante.
Vista della parte anteriore della struttura.
Il sito si raggiunge dalla loc. Centrale prendendo la strada verso Regnana - Passo Redebus; è localizzato
poco prima del passo e quindi del confine del territorio comunale ed è visibile direttamente dalla strada.